—Io no. Ero fidanzata, e capirà bene, io non guardava che il marchese di Tolosana.—Così dicendo Lucia abbassò gli occhi sospirando profondamente; profondamente davvero.

Gino pensò, con una soddisfazione colpevole, che anche quel marito non andava a versi alla moglie.

—Io non conoscevo alcuno—continuò il diplomatico—ero a Roma, per gli esami, da pochissimo tempo. Entro in teatro, mi guardo attorno svogliatamente e vedo…. vedo lei, marchesa, in un palco di….

—Di second'ordine.

—Appunto…. In seconda fila. Vederla, e restare colla bocca aperta, assorto in una muta contemplazione, fu tutt'uno. Le cantilene di Selika e di Nelusko….

—Cioè di Radames e d'Aida….

—Di Radames e d'Aida, trovarono la mia mente, i miei sensi distratti. Tutta la mia vita era negli occhi, negli occhi che contemplavano lei, e la divina musica di Verdi rimaneva soffocata da un'armonia celeste dell'anima, che mi trasportava in un altro mondo, in una follia di desiderii e di sogni. Egli è che allora conoscevo l'amore per la prima volta, egli è che allora per la prima volta imparavo ad amare. Finito lo spettacolo esco dalla sala per incontrarla all'uscita. Mentre la vedo passare bionda, pallida, sottile, come la figura d'Ofelia nella mente di Shakespeare innamorato, scorgo un collega:—Conosci quella giovinetta? domando.—È la…. Qui Recanati s'interruppe un istante: il casato di Lucia non lo sapeva.—È la fidanzata del marchese di Tolosana—mi risponde. Creda, marchesa…. mi sono sentito una mano ghiacciata serrarmi la gola, un coltello piantarsi nel cuore….

Lucia non rispose, pareva commossa…. anche lei pareva avesse perduto lo spirito.

—Ricordo di averla veduta quella sera con…. con un….

—Con mio padre.