Questo spirito nuovo che freme nell'aria, che ci accende il sangue e le idee, che ci ripete echeggiante nell'anima, con ogni alito di vento, con ogni stormir di fronda, la canzone della patria, è penetrato pure nel tuo cuore, nel tuo spirito, co' suoi entusiasmi, con la sua poesia! Io capivo, vedevo tuttociò, a mano a mano che io stesso ne rimanevo sconvolto, preso, affascinato! Dal mio amore per te venne la prima luce, la prima fiamma. Tu, senza saperlo, mi hai fatto vincere avversioni, esitazioni, pregiudizi, ripugnanze! Mi hai rischiarata dinanzi, come illuminata dal sole, la strada giusta e diritta, la vera!
Anna.
Anch'io, voglio dirti tutto, anch'io. No! Lasciami parlare qui; — ho più coraggio qui, — così — Tu dici di avermi amata fin dal primo giorno?... Io... no. E come avrei potuto, subito, volerti bene? Non è stato il nostro cuore, non siamo stati noi ad unirci... Sono stati gli altri. Mi sentivo straniera qui, in casa tua, mi sentivo sola. La mia vita cominciava appena e mi pareva finita, e sentivo, con un grande bisogno di piangere, un così vivo, un così grande bisogno di amare! — Seguivo qualche fantasma che mi destava pietà, simpatia... ma poi, non trovavo nessuno! — Sono stata tanto cattiva, tanto leggera e vana! — Perdonami! Poi un giorno, finalmente, ti sei fermato di più con me... Mi hai guardata fissandomi... I tuoi occhi erano diversi! — Allora... — Sì, mi faceva dispetto tua madre, perchè essa gettava come un'ombra sopra di te, ed io volevo vederti circondato dell'approvazione, dell'ammirazione di tutti! Sì, è vero, sentivo un fremito accendermi il sangue, le idee, ma quella che mi ripeteva nell'animo ogni alito di vento, ogni stordir di fronda, era... la canzone dell'amore!
Lamberti.
Cara, cara, cara!
Anna.
Anna! La tua Anna! Dimmi che ti piacciono i miei capelli! Dimmi tu, che sono bella!...
Lamberti.
Bella!... Bella...
Anna.