Oh! Stefano!
Rienz.
Di simili scandali è piena Milano; è pieno il Lombardo-Veneto! Ci mancherebbe altro che ne scoppiasse uno anche nella casa... che... frequento io! — È necessario per tutti, per l'autorità stessa dell'Arciduca, che qui... e a Vienna, non si facciano confusioni fra il vostro nome e quello dei d'Adda, dei Durini, degli Arese... Fra la vostra, — la vera, — e tutta questa aristocrazia turbolenta, irrequieta, imborghesita dalle inframmettenze donnesche e dalle velleità demagogiche! — Chiamate vostro figlio!
Teresa suona il campanello sopra il tavolino: pausa.
Carolina entra: rimane presso l'uscio.
Teresa.
Mandate Francesco dal signor conte. A mio nome! Venga qui, subito.
Carolina via.
Rienz.
Calma mi raccomando; calma.