Teresa.
Siedi, cara, siedi.
Rienz con squisita, amabile galanteria.
E oggi vogliate essere buona anche con me, contessa Anna. Guardatemi, — se vi è possibile, — senza diffidenza, e sopratutto senza cattive prevenzioni. Lo dicevo, adesso, alla contessa Teresa: — è con dolore, è con vero dolore, che io sono costretto a notare la vostra freddezza. Certe volte dovrei dire, persino... antipatia.
Anna, maravigliata, interroga Teresa con uno sguardo.
Teresa.
Sì, cara. Proprio così.
Rienz.
Oggi, specialmente oggi, io ho bisogno, invece, di tutta la confidenza, di tutta la fiducia vostra e del conte Vitaliano.
Anna trasalisce, ma poi si domina subito, simulando una grande indifferenza e molta sicurezza.