Teresa avvicinandosi ad Anna dolcemente.
Coraggio! Coraggio, Anna!
l'accarezza, la bacia sui capelli.
Sono io stessa, che ti fo coraggio: sua madre. La mia presenza qui, la mia calma ti devono rassicurare. Mio figlio non mi ha mai amata. Ha torti gravi verso di me: ha commesso errori gravissimi, ma è sempre mio figlio, porta sempre il mio nome!
Anna continua a singhiozzare.
Teresa.
Ora si tratta di salvarlo; poi, tutti insieme, — noi tre, — cercheremo, di poter rimediare per il momento, e sapremo costringerlo anche ad aprire gli occhi davanti al precipizio. Non è vero?
Rienz.
Certamente!
Anna ancora in lacrime, guarda ora l'uno ora l'altra, come trasognata.