Anna con voce rotta dall'ansia.
Che hai? Che cosa vuoi dirmi? Sì, sì!... Fissami bene: che il tuo occhio possa penetrare in fondo all'anima mia; non ho nulla da nasconderti!
Lamberti.
Hai capito dunque, che io volevo parlarti... di lui, del Cézky?...
Anna sostiene lo sguardo di Vitaliano: ferma, sicura.
Lamberti le prende una mano, gliela bacia.
No, Anna, Anna cara; io non ho mai dubitato di te!
Anna.
Posso essere stata leggera; certo sono stata imprudente! — Era, allora, così vuota e inerte la mia vita, così grigia...
con un brivido.