E il signor Giovanni?
Giuditta.
Vado a chiamarlo e torno subito. Anche lei, signor Faustino! Venga a preparare le carte e le puglie. Resterà Demostene in bottega! Addio signor Strassèr!
Strassèr.
Buona sera!
Giuditta e Lamberti entrano dall'uscio di fianco, a sinistra, che mette alla scala e quindi alle stanze superiori.
SCENA V.
Don Carlo Morelli, il Dottor Fratti e Mauro Strassèr entrano dalla farmacia nella retrobottega: poco dopo da un uscio di fianco entra Demostene, in maniche di camicia e con un lungo grembiule bianco, portando un cesto di carbone.
Tutti depongono i mantelli, i cappelli sulle seggiole; chi appoggia l'ombrello, chi il bastone alle seggiole; si levano i grossi guanti di lana.
Frattanto entra Demostene e vuota mezzo il cestello del carbone sul braciere, lascia il cesto per terra accanto al braciere e passa per l'uscio a vetri, nella farmacia.