Lamberti lento, solenne, come chi ripete parole imparate a mente.
«... Nel nome di Dio e dell'Italia. Nel nome di tutti i martiri della santa causa italiana, caduti sotto i colpi della tirannide straniera o domestica. Pei doveri che mi legano alla terra ove Dio m'ha posto, e ai fratelli che Dio m'ha dati... Per l'amore, innato in ogni uomo, ai luoghi ove nacque mio padre e dove vivranno i miei figli... Per l'odio innato in ogni uomo, al male, all'ingiustizia, all'usurpazione, all'arbitrio... Pel rossore che io sento in faccia ai cittadini dell'altre nazioni, del non aver nome, nè diritti di cittadino, nè bandiera di nazione, nè patria... Per fremito dell'anima mia creata alla libertà, impotente ad esercitarla, creata all'attività nel bene e impotente a farlo nel silenzio e nell'isolamento della servitù... Per la memoria dell'antica potenza... Per la coscienza della presente abbiezione... Per le lacrime delle madri italiane, pei figli morti sul palco, nelle prigioni, in esilio, io, Vitaliano Lamberti conte di Agliate, credente nella forza commessa da Dio all'Italia e convinto che il popolo è Depositario di questa forza — che nel dirigerla pel popolo e col popolo, sta il secreto della vittoria... — Dò il mio nome alla Giovine Italia, associazione d'uomini credenti nella stessa fede, e giuro: di consacrarmi tutto e per sempre a costituire con essi l'Italia in nazione una, libera, indipendente; — Giuro, invocando sulla mia testa l'ira di Dio, l'abbominio degli uomini e l'infamia dello spergiuro, se io tradissi in tutto o in parte il mio giuramento.»
Fratti.
Fratello!
si abbracciano.
Lamberti abbraccia Giovanni Ansperti e Don Carlo.
Faustino fa cenno a Demostene di rientrare nella farmacia, e sorvegliare la porta di strada.
Lamberti chiamandoli tutti vicini, meno Giuditta che rimane sempre immobile.
Finora il solo compromesso è Tito Ansperti. Forte, coraggioso, saprà resistere alle insidie dell'interrogatorio e salvarsi. Ma l'abate Bianconi è ancora vicino al Rossetti. — Chi ha avuto rapporti con costui? In caso di pericolo, metto a vostra disposizione uomini fidati e danaro.
Fratti.