Giuditta strappandogli la lettera dalle mani giubilante, tremante, mentre cerca di spiegarla per leggerla.
La grazia!... Dio! Dio!... La grazia! La grazia!
Baraffini.
La grazia de vederlo un'ultima volta.
Giuditta si ferma di colpo: alza il capo fissando di nuovo il Baraffini con gli occhi sbarrati.
Baraffini.
E l'ordinanza impone de no perder tempo in ciacole. Bisogna partir sta note con nu altri perchè el ga da esser picà, doman l'altro matina, a Venezia.
Giuditta fissa ancora per un istante, immobile, muta, il Baraffini, poi dà un grido terribile e cade riversa sostenuta da Giovanni Ansperti, circondata da tutti gli altri. Il Fratti le slaccia il colletto, parla a Faustino, che corre in farmacia e ritorna subito, con un bicchierino d'acqua, e una boccettina d'aceto, per far rinvenire la Giuditta: tutto ciò mentre continua il dialogo.
Giovanni al Baraffini, a mezza voce.
Rinnegato!