«I dolori del giovine Werther... Firenze — Le Monnier.»
Cézky scrivendo: con evidente allusione.
Questo libro invece lo rileggerò io! Werther e Jacopo Ortis! Nella mia anima, quanto della loro anima... Nel loro dolore quanto del mio dolore.
Anna con vivacità.
Signor Cézky! Siamo forse da capo?
Cézky fingendo di scrivere, mormora alcune parole delle lettere dell'Ortis.
«Ho amato! Tu stesso, tu mi hai presentata la felicità; tu l'hai abbellita de' raggi dell'infinita tua luce! ma dopo mille speranze ho perduto tutto!»
Teresa rovesciando sul tavolino i pochi fiori che sono rimasti nel piccolo cesto e dando il cesto vuoto a Francesco.
Prendete, andate pure.
Anna prende un libro lo apre e legge: