Tav. LIV — Psalliota campestris Linn. var. edulis Vitt. (Pratajuolo)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento

Spiegazione delle figure: a Fungo giovane con volva manifesta ed anello ancora attaccato ai margini interni del cappello. b Gruppi di due funghi veduti dalla parte inferiore, in cui apparisce la volva in forma di anello e le lamelle. c Fungo sezionato. d Basidii. e Spore.

Psalliota pudica Viv. — Tav. LV.

Ital. Prataiuolo pudico.

Ha cappello da convesso-subemisferico spianato, liscio, biancastro, qua e là con tinta giallognola e verso il margine scura; lamelle spesse, rosee, poi carneo-fosche, al gambo rotondato-libere, al taglio finamente crenulate; gambo fistoloso, verso la base attenuato o raramente un po' bulboso, bianco oscurantesi coll'età, sopra l'anello fibrilloso-furfuraceo, sotto a piccole squame che spariscono al tatto o nel fungo adulto; anello distante, tenue, tomentoso-submembranaceo, presto svanente; carne bianca e diventante rosea al taglio nel cappello ed ocracea alla base del gambo; basidii clavati, 25-30 × 6-8 µ.; spore ellittiche, fosco-porporine, 7-8 × 5-6 µ.

Nasce nei luoghi erbosi, al margine dei campi, prati, lungo le vie ecc. dal maggio all'ottobre. Nei dintorni di Trento si trova a Gocciadoro.

È specie mangereccia di buon gusto, poco diversa dal Prataiuolo, col quale è anche facile confonderla quando gli esemplari sono vecchi.