Tav. X — Amanita spissa Fr. (Tignosa screziata) (VELENOSO)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a-b Fungo osservato in due diverse posizioni. c Sezione verticale. d Basidii. e Spore.
Ital. Tignosa aspra. Franc. Oronge âpre. Ted. Schuppiger Fliegenschwamm.
Ha cappello da convesso spianato, a tempo umido viscosetto, di colore fosco-grigiastro, con tinta qua e là giallastra, tutto coperto da verruche bianco-giallognole, appuntite al centro e nel resto appianate; lamelle bianche, spesse, verso il gambo attenuato-aderenti; gambo pieno, poi cavo, tutto coperto da piccoli fiocchi o squamette che svaniscono nel fungo adulto, alla base terminante in un bulbo obovato, coperto dai brandelli della volva; anello apicale, bianco, esternamente striato e bordato internamente da una frangia di fiocchi gialli; carne bianca, sotto l'epidermide del cappello giallognola, di sapore dolciastro e odore nel fungo vecchio nauseoso, basidii clavati, 45-50 × 8-10 µ.; spore ovato-sferiche, 8-10 × 6-7 µ.
Nasce nei boschi a foglia di collina, specialmente nei castagneti, ma raro.
È velenoso: anzi è una delle specie più deleterie. Si può confondere, osservandolo superficialmente, coll'Amanita rubescens ([Tav. IX]); ma questa, come abbiamo osservato, è chiaramente distinta pel colore vinato di tutte le sue parti, specie della carne.