Ital. Agarico ranciato.

Ha cappello convesso, poi spianato con leggero umbone, viscoso a tempo umido, colore ranciato-fulvo o ocraceo-fulvo, tutto coperto da piccole squame concolori; lamelle spesse, bianche, poi a macchie ferruginee o fulve, al gambo sinuate ed attaccate sullo stesso ad uncino; gambo solido, talora però nel fungo adulto diventante cavo, sopra l'anello bianco e cruscoso, sotto coperto da squamette identiche a quelle del cappello; anello incompleto, squamiforme e non già membranaceo come nell'Armillaria robusta e calzata; carne bianca con tinta quadrello ai lati, di odore forte d'olio rancido o di cimice e di sapore dolcigno; basidii clavati, 25-28 × 4-5 µ.; spore subglobose, 5-6 × 4-5 µ.

Nasce a preferenza nelle selve di Abete bianco per lo più in grandi truppe. Osservato superficialmente è facile confonderlo coll'Armillaria robusta, dalla quale però si distingue specialmente per l'odore nauseante, per la viscosità, per le squame e per l'anello non membranaceo. All'osservazione microscopica si trova diversità anche nelle spore ecc.

È specie sospetta da tralasciarsi, quantunque non si possa dichiarare venefica, giacchè in certi luoghi viene mangiata senza pericolo dopo essere stata cotta e macerata nell'acqua. Convien rimarcare che cuocendosi i funghi nell'acqua salata perdono gran parte dei principi drastici, che contengono, e se, dopo cotti, si getta via l'acqua e si condiscono, riescono innocui. Questo metodo, per lo più usato dai contadini, se è più sicuro per garantirsi dagli avvelenamenti, ha però l'inconveniente di rendere i funghi insipidi e più indigesti pel motivo che perdono il gusto gradito e delicato, nonchè parte degli elementi nutritivi.

Tav. XVIII — Armillaria aurantia Schaeff. (Agarico ranciato) (SOSPETTO)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento

Spiegazione delle figure: a, b, c, Individui di vario sviluppo. d Sezione verticale d'un individuo. e Basidii. f Spore.

Armillaria imperialis Fr. — Tav. XIX.

Ital. Agarico imperiale. Volg. Brise matte (Trento).