Funghi carnosi con cappello e gambo senza anello e senza volva; tessuto del gambo omogeneo, cioè congiungentesi con quello del cappello; lamelle al luogo d'inserzione sul gambo scavate a seno (smarginate, sinuate), non scorrenti sullo stesso; spore bianche, per lo più ellittiche, sovente con la membrana esteriore (episporio) granulata.
Tricholoma acerbum Bull. — Tav. XXI.
Ital. Agarico acerbo. Volg. Orletto (Lombardia), Carnio, Padoan bianco (Veneto). Franc. L'Acerbe.
Ha cappello da convesso spianato coll'orlo tomentoso e quasi sempre rivolto verso le lamelle (onde il nome di Orletto), fornito di rialzi pure tomentosi e goccie viscose nel fungo giovane, di colore bianco-giallastro o giallo-paglierino, con centro nocciola o fulvastro, d'aspetto sericeo; lamelle spesse, posteriormente (al gambo) smarginate, da prima bianche, poi a chiazze color quadrello; gambo solido, eguale o più sovente attenuato alla base, qualche volta anche bulboso, gialliccio, all'apice coperto da squamette furfuracee, bianche o giallo-zolfino; carne bianca, di sapore amarognolo-acerbo; basidii clavati, 25-30 × 5-7 µ.; spore obovate, vitree, con goccia oleosa, 6-7 × 3-3½ µ.
Nasce in tutta la nostra regione nelle selve di conifere e anche nei boschi a foglia per lo più in famiglie o riunito in cespi di due a quattro individui, a tardo autunno.
È mangereccio, ma deve cuocersi bene; ed affinchè perda l'acerbezza, prima di condirlo sarebbe meglio farlo bollire fino a mezza cottura nell'acqua salata, indi colarlo e cuocerlo col metodo ordinario.
Tav. XXI — Tricholoma acerbum Bull. (Agarico acerbo, Orletto) (SOSPETTO)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a Fungo giovane. b Fungo adulto. c Sezione verticale. d Basidii. e Spore.