Ha cappello da convesso-piano a forma di imbuto, con margine involuto, colore bianco-latteo, coll'età tingentesi di color paglia, quando è perfettamente sviluppato largo fino a 2 decimetri; lamelle molto spesse, assai strette, talora forcute, scorrenti sul gambo, bianche, poi paglia; gambo robusto, solido, del medesimo colore del cappello; carne bianca, compatta, di odore forte di farina fresca e sapore grato, mite; basidii clavati, 30-35 × 6-7 µ.; spore ovato-allungate, jaline, 7 × 3 µ.
Nasce in grandi file nei prati grassi, lungo i sentieri dove viene smossa la terra o anche al margine delle selve dove si trova terra pingue, p. es. nei campigoli delle malghe. Finora nel Trentino lo trovai soltanto nei prati della Valle di Rabbi, in Andalo e alle Vezzene di Malè. In Italia fu raccolto lungo il littorale mediterraneo.
Si presta come cibo e come condimento; ha la carne tenera, gustosissima ed aromatica. Anche disseccato riesce molto buono. Si può confonderlo con due specie di Lattario, il Lactarius piperatus e il Lactarius vellereus, funghi sospetti, coi quali ha comune la forma e il colore. Per distinguerlo basta tagliare gli esemplari per metà quando sono freschi; allora si scorge nei Lattarii una carne granulosa, rude e dura, dalla quale cola un abbondante succo lattiginoso bianco, di sapore acre-piperato, che infonde pure alla carne. Nell'Agarico candido invece la carne è sempre delicata, tenera, senza latte e di sapore mite.
Tav. XL — Clitocybe candida Bresad. (Agarico candido)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a Individuo quasi perfettamente sviluppato. b Individuo sezionato. c Basidii. d Spore.
Genere Collybia.
Funghi carnoso-tenaci con cappello e gambo, senza anello e senza volva; gambo fibroso-cartilaginoso, la cui trama è omogenea a quella del cappello; lamelle al gambo libere o troncate e aderenti allo stesso nella parte superiore; spore bianche, liscie, obovate, allungate o ellittiche.