Tav. LXXIV — Russula integra Fr. (Rossola buona)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento

Spiegazione delle figure: a-b Fungo in vario grado di sviluppo. c Fungo sezionato verticalmente. d Basidii e cistidii. e Spore.

Russula veternosa Fr. — Tav. LXXV.

Ital. Rossola languente. Franc. Rougillon languissant.

Ha cappello carnoso, da convesso spianato-depresso, a tempo umido un po' viscoso, di colore roseo carico o carnicino, presto impallidente al centro, che resta biancastro o giallo-paglia, col margine nel fungo adulto solcato-tubercolato; lamelle spesse, al gambo rotondato-aderenti o libere, fragili, da prima bianche, poi giallastro-isabelline; gambo spongioso-pieno, poi lacunoso, rugosetto, eguale o un po' dilatato all'apice, per lo più bianco o con tinta rosea verso la base; carne bianca, caseoso-spongiosa, acerrima; cistidii fusoidei, 60-80 × 7-10 µ.; basidii clavato-capitati, 35-40 × 10-12 µ.; spore gialle, echinulate, quasi rotonde, 8-10 × 8-9 µ.

Vegeta nelle selve di conifere in montagna dalla fine di agosto all'ottobre.

Questa Rossola è considerata venefica dagli autori forse più per il sapore acre della sua carne che per fatti constatati di avvelenamento. Da noi è molto rara, ed io la trovai sempre in pochissima quantità. Dall'aspetto esterno sembra affatto eguale alla Rossola buona, dalla quale però si può subito distinguere per l'acredine.

Tav. LXXV — Russula veternosa Fr. (Rossola languente) (SOSPETTO)
Bresadola dis.Lit. G. Zippel Trento