Craterellus cornucopioides Pers. — Tav. LXXXIII.
Ital. Trombetta da morto. Franc. Trompette des morts. Ted. Todtentrompete.
Ha cappello carnoso-membranaceo, aperto nel gambo a forma di imbuto, coi margini convessi, lobati e ondulato-sinuosi, di colore fuligginoso, con piccole squamette di tinta più carica; imenio o parte inferiore del cappello liscia e con qualche ruga in età, di colore cenere-fuliggineo; gambo cavo, glabro, con lacune longitudinali, attenuato verso la base; carne concolore, di odore un po' marcato nel fungo adulto; basidii cilindraceo-clavati, all'apice forcati (bisterimmi), 65-75 × 8-9 µ.; spore ellittiche, 10-15 × 7-9 µ.
Vegeta a preferenza nei luoghi umidi tanto nelle selve di conifere che di alberi a foglia dall'agosto al novembre.
La Trombetta da morto ha quasi il medesimo gusto, la medesima consistenza della carne ed il medesimo odore, quando è bene sviluppato, del Cantarello giallo, e perciò merita d'essere preso in considerazione quantunque il colore triste, che gli fece aggiungere al suo nome l'appellativo da morto, non ne lusinghi troppo la raccolta. Non si può confondere con specie venefiche.
Tav. LXXXIII — Craterellus cornucopioides Pers. (Trombetta da morto)
Bresadola dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a-c Fungo in vario grado di sviluppo. d Fungo sezionato verticalmente. e Basidii e ife. f Spore.