LECCARDO. Ben sará se non s'appicca con le sue mani!

DON FLAMINIO. Questo bisogno sarebbe a punto per farmi felice!
Andiamo.

LECCARDO. Ed io vo' entrar qui dentro e prendermi spasso di Chiaretta col capitano.

ATTO IV.

SCENA I.

SIMBOLO, DON IGNAZIO.

SIMBOLO. Padrone, vi è passata ancora quella rabbia?

DON IGNAZIO. Anzi me n'è sovraggionta dell'altra.

SIMBOLO. Stimava che, la notte come madre de' pensieri avendovi meglio consigliato, foste mutato di parere.

DON IGNAZIO. Piú mi ci son confirmato.