FILIGENIO. Chiami in testimonio chi è tuo nemico capitale.

FORCA. Dubito che v'abbia negato questo per farsi qualche altra somma di maggior importanza: però state in cervello, perché è un gran baro, vostro nimico, del figlio e mio; e dubito che non ve l'abbi attaccata giá; e faccia Dio che il mio dubitar sia vano!

FILIGENIO. Ma a vostro dispetto io ho ricoverati i miei cento ducati e scacciata la puttana di casa.

FORCA. Che cento scudi? che puttana?

FILIGENIO. Quella che m'avea pregato Alessandro ch'avesse comprata per lui.

FORCA. O padrone, avete avuto gran torto creder piú ad un bugiardo che ad Alessandro, gentiluomo amico e mio vicino. Com'egli sappia questo, s'adirerá con voi.

FILIGENIO. Tu sei un gran ladro.

FORCA. Sarò piú tosto un grande indovino.

FILIGENIO. Tu pensi aggirarmi di nuovo, ma non m'aggirerai.

FORCA. È vero, perché sète stato aggirato giá.