CAPITANO. Dimmi, ch'è l'arte tua?
MANGONE. Comprare schiavi e schiave belle e venderle poi a' giovani che se n'innamorano.
CAPITANO. Come se dicessi ruffiano.
MANGONE. Come se tu lo dicessi e io ci fussi. Non mi vergogno dell'arte mia; ma qual arte è la tua?
CAPITANO. Di corseggiar mari e lidi de' nemici e andar facendo prede.
MANGONE. Come si dicessi un spogliamari, saccheggialidi, cacciator d'uomini; come si dicessi un ladro publico.
CAPITANO. Piacesse a Dio che il mar ben spesso non spogliasse e rubasse me!
MANGONE. Or tu che osi rubar i lidi e i mari e gli stessi ladri, hai osato rubar ancor a me.
CAPITANO. O ruffiano, lassemi stare.
MANGONE. O ladro de' ladri publichi, tornami quel che m'hai rubato.