ISOCO. Di grazia, lasciamo il padron della nave che vada per i suoi affari, ché quando saprai ch'egli abbia errato in alcuna cosa di quel che ti duoli di lui, io voglio rifar il danno.
CAPITANO. Isoco, a dio.
SCENA III.
DOTTORE, MANGONE, ISOCO.
DOTTORE. Mangone, hai saputa alcuna novella di Melitea?
MANGONE. Sí bene, anzi di cose che voi non sapete.
DOTTORE. È dunque in poter di Pirino?
MANGONE. Dico altro che voi pensate.
DOTTORE. Che cosa dunque?
MANGONE. Melitea è libera e gentildonna.