PIRINO. Come ce l'hai cavati dalle mani?
FORCA. Basta l'avemo, a che bisogna saper il modo?
PIRINO. Che ave a far cavargli i dinari dalle mani e scoprirgli i miei secreti? non potevi dargli ad intendere alcuna altra cosa?
FORCA. No, che fusse verisimile e credibile come quella, perché giá mezza la credeva, e v'era l'amor suo; e che sia vero, la riuscita ave approvato il mio consiglio.
PIRINO. Che gli hai dato ad intendere?
FORCA. Che per salvar voi dal pericolo del dottore bisognava pagargli cento scudi che li mancavano per lo riscatto di Melitea; e la menava seco fuor di Napoli e, come era lontana dagli occhi vostri, ve s'allontanava dal core. Se l'ha bevuta, datomi i danari e restituito voi nella sua grazia.
PIRINO. Se è cosí, ho il torto.
FORCA. Mille torti, non ch'uno.
PIRINO. Perdonami.
FORCA. Canchero! pormi a pericolo d'una perpetua galea e prepararmi un seminario continuo di buone bastonate: per sodisfare a' vostri capricci, cado in pericolo maggiore di essere ammazzato dalla vostra furia.