PIRINO. Però ti priego non farne motto ad alcuno.
PANFAGO. Mi fate torto a pregarmi di quello che è mio debito di fare.
FORCA. Lo ci dirá, padrone.
PANFAGO. Perché cosí faresti tu.
PIRINO. Mi vo' fidar della tua fede, ché non manchi di fede a chi si fida nella tua fede.
PANFAGO. Eccovi la mia fede di osservarvi fedelmente la mia fede.
PIRINO. Fa' che non t'esca di bocca.
PANFAGO. Prego Iddio che non ci entri né pane né vino, mi cadano i denti, e il palato non gusti piú sapor de' cibi, ma diventi come quello degli infermi—ché ogni cosa lor pare amara,—né la lingua assaggi e rivolga boccon per la bocca, se di ciò rivelerò mai cosa alcuna.
FORCA. Per conoscer se sarai buono a quello che vogliamo servirci di te, vo' prima essaminarti un poco.
PANFAGO. Ché! sei tu mio giudice?