FILIGENIO. Giá l'hai trovata. Dici che vuoi tòrlo da certi amici per venderlo piú caro.
MANGONE. Dico il vero, a fé di uomo da bene.
FILIGENIO. Giuri la fé di un altro, non la tua, ché tu non sei uomo da bene.
MANGONE. Quanti giurano a fé di gentiluomo, che non ci sono? Ma se non lo credete, potrete venir infin a casa e vederlo: dopo pranso ne arò la casa piena e potrete eleggerlovi come vi piace.
FILIGENIO. Che ho a far io, ché ti ricordassi di me?
MANGONE. Sapete bene che la caparra porta seco tal obligo, che obliga il venditore a ricordarsi piú di lui che di ogni altro; e se non facessi torto alla vicinanza e alla vostra autoritá, ve la chiederei.
FILIGENIO. T'intendo, eccolati.
MANGONE. Avrete manco fatica a darmi il resto.
FILIGENIO. Prendi, potrai annoverargli con piú agio in casa tua: son cinquanta scudi.
MANGONE. Or sí che avete voglia di schiavi: farete che non desini questa mattina per star sollecito al vostro fatto. Vedrò che si fa in casa, e poi tornerò al Molo.