AMASIO. Che Amor è cieco, non ferisce chi deve, è ingiusto, poiché patisce che non sia riamato chi ama; maledice la sua mala ventura; chiama Cintio ingrato e senza core, ché non corrisponde con amore a tanto amore.
LIDIA. Dicete una bugia: c'ho lasciato d'amar Cintio.
AMASIO. Non lece dir bugie.
LIDIA. È vero; ma è manco male quando giova a chi la dice e non nuoce a chi l'ascolta.
AMASIO. Non giova dircela, perché sa tutti i miei pensieri.
LIDIA. Deve esser vostro amico.
AMASIO. Tanto amico che son come egli stesso.
LIDIA. E dice che m'ama molto?
AMASIO. Cosí amaste voi me!
LIDIA. Sappiate, Amasia, sorella cara, che non è persona al mondo che v'ami piú di me, perché vedo che veramente mi amate di cuore e compatite i miei dolori.