AMASIO. Fate prova d'amar prima quel mio amico, ch'io poi mi adoprarò che Cintio v'ami.
LIDIA. Se non avrò presto aita mi morrò disperata, cosí è immensa la mia passione!
AMASIO. L'istessa sente quel mio amico per voi.
LIDIA. Ditegli che pensi in altro.
AMASIO. E Cintio dice che pensiate in altro.
LIDIA. Amasia, conservatrice della mia vita, Cintio è vostro amico e vicino, e volendo voi potreste aiutarmi.
AMASIO. La difficultá grande mi spaventa, l'amor che vi porto è piú grande: farò ogni cosa per amar vostro, mi sforzerò far ufficio che ne restiate sodisfatta.
LIDIA. Deh, non mi ponete in falsa speranza!
AMASIO. Statene sicura, perché il vostro travaglio non men tiene occupato il vostro animo che il mio. Ma io farò di modo che v'ami, se vi dovessi perder la vita.
LIDIA. Io non ho altro schermo contro il dolore che la vostra sofficienza e amorevolezza, e con ciò resto in vita; però vi priego per quella cosa che voi piú amate al mondo, che quando ragionarete con Cintio me lo facciate intendere, accioché con le mie orecchie ascolti la sentenza che mi condannerá a morte.