ORGIO. (Il prologo della predica). Questo è il peggio.
PARDO. … E morti che siamo, abbiamo a render stretto conto delle nostre azioni a Dio, e molto piú delle restituzioni delle robbe, né si rimette il peccato se non se restituisce il rubbato. …
ORGIO. (Quando dovemo riscuotere, siamo predicatori; quando dovemo pagare, siamo diavoli).
PARDO. … Or che siam vivi, possiam rimediare a quello che non possiamo, essendo morti. E tristi coloro che lasciano gli eredi, che restituiscano; che, come la robba ha fatto carne e sangue con l'uomo, non si restituisce piú mai. …
ORGIO. Di grazia, venghiamo al fatto: ché giá è passata quaraesima, e mi volete far ascoltar la predica.
PARDO. Vostro fratello, di benedetta memoria…
ORGIO. (Di maladetta!).
PARDO. … mi scambiò la figlia, tenendosi la mia propria, e mi diè la sua per la mia. …
ORGIO. Ascoltate.
PARDO. Ascoltate, di grazia, voi, e non m'interrompete, accioché non cominciate a negar la veritá, e poi, negata, la vogliate defendere fin alla morte; e vengamo a liti, contrasti e questioni. Non accade nasconder quel che è palese: ho visto il testamento; e quel che lascia a sua figlia, quando si palesi il fatto, è quanto vi dico.