PARDO. Questa è la sua mano. O Dio, che stretta mi sento all'anima, che mi restò scolpita in mezo al cuore. Volesse Iddio che tu fussi viva, che verrei io in persona a riscuoterti; e quando non potessi, soffrirei in tua compagnia i tuoi dolori. Da che ti perdei, posso dir che non ho avuto un piacer in questa vita; e non meno l'ho amata morta, che l'amai viva.

PEDOLITRO. Leggetela, e vedete quanto vi scrive; e conoscete, quanto vi ha referito vostro figlio e il servo, tutto è bugia, e quanto vero sia quel che vi dico.

PARDO. Mi avisa avermi scritto molte lettere, e di niuna mai averne ricevuta risposta, né per lei esser mandato il riscatto; che spera esserle donata la libertá, e voler venirsene sola, come meglio potrá.

PEDOLITRO. Credetemi ora?

PARDO. Ed accioché voi crediate esser vero quanto vi ho detto, vo' che ragionate con mia figlia. Olá, fate venir qua Cleria per cosa che molto importa.

PEDOLITRO. Fatela calar, ché mi piace che non troverete altro di quel che vi dico: che Costanza vostra moglie è viva, e di Cleria non si sa novella.

SCENA III.

CLERIA, PARDO, PEDOLITRO.

CLERIA. Padre, che comandate?

PARDO. Costui è venuto da Turchia…