LIMA. Che dimande son queste? voi sète Limoforo, il mio antico padrone.
PSEUDONIMO. Chi è costui che mi sta presso?
LIMA. Io non lo conosco, …
LIMOFORO. Non mi conosci, eh! e io subito, in veder te, t'ho riconosciuta. Ma raffigurami meglio.
LIMA. … né tampoco mi ricordo avervi giamai visto.
LIMOFORO. Non ti ricordi del tuo antico padrone Limoforo?
LIMA. Signor Limoforo…: dico, forastiero, veramente che non vi cognosco.
LIMOFORO. Pur mi chiami Limoforo; e tu non volendo, a tuo dispetto la lingua ti manifesta i secreti del core. Ma questi chi è?
LIMA. Limoforo Pignatelli, marito di Cleria mia padrona, il qual avendolo stimato morto col suo figlio, ho sempre onorata la sua morte con molte lacrime.
PEDANTE. Dii boni, quid audio? or in me regresso conosco che son stato deluso.