PEDANTE. Restò dunque Altilia e la balia, la notte, in poter di
Giacomino?

LARDONE. Come v'ho detto.

PEDANTE. Saran giá venuti all'illecebre amorose, agli amplessi cupidinei e a' bagi desiderati! Come farem dunque per riconoscerla?

LIMOFORO. Poiché non potiamo entrare nell'altrui case senza licenza del Regente, andiamo, informiamolo del fatto, ché ne doni licenza d'entrare in casa sua e porgli le mani adosso.

LARDONE. Andiamo a dormire.

PEDANTE. Abbiam piú voglia d'uccidere che di dormire.

LARDONE. Giá s'è dato fuoco alla mina; poco stará a scoppiare e far andar per l'aria l'inganno di Giacomino, se Cappio non rimediará con alcun'altra contramina.

SCENA V.

GIACOMINO, PSEUDONIMO.

GIACOMINO. Tu sai, Pseudonimo mio, se mi son sempre affaticato ne' tuoi commandi; né mai ne feci tanti che non mi fosse restato desiderio di farne de maggiori.