ALBUMAZZAR. … cosí alcuni capponi, piccioni e vini bianchi per spruzzar sul foco, come chiarelli, grechi, vernacce, e quanto piú vecchio e brillante tanto migliore, e con quanta maggior abbondanza tanto l'opra sará piú agevole a riuscire: che in queste cose «chi piú spende manco spende», e «se non si fa oggi non si fa in cento anni», perché è la massima congiunzione di pianeti.
GRAMIGNA. (Oh che sia benedetto un tal astrologo! ché senza buoni vini il banchetto non poteva riuscire bene; e carichi di robbe e di cibi ci partiremo da Napoli allegramente).
PANDOLFO. Come farò che non ho tanti drappi in casa né tanti argenti?
ALBUMAZZAR. Potrete tôrgli in prestito, ché serviranno solo per quattro ore e si potranno restituire a' padroni subito subito. E se vi fossero alcune provature bianche e fresche e altri frutti bianchi, pur sarebbono a proposito.
GRAMIGNA. (E ci vuol l'acconciabocca ancora).
PANDOLFO. Tutto si ará.
ALBUMAZZAR. Ma avertite che, doppo fatta l'opra, vo' la catena d'oro promessame per elemosina delle mie fatiche.
PANDOLFO. Le cose son troppo care.
ALBUMAZZAR. Tanto le dolcezze d'amore saranno piú care, perché costono; né amore e avarizia stanno bene insieme.
PANDOLFO. Orsú! prometto, doppo che avete trasformato il servo, donarvi quanto vi ho promesso.