CRICCA. Dillo a me che sono una bestia.
VIGNAROLO. No no: sai che da me son secreto; quanto or ci debbo essere che me l'ha commandato il padrone?
CRICCA. Io non lo voglio sapere se bene mi pregassi.
VIGNAROLO. Se non lo dico, potrebbe essere che mi facesse una postema nel corpo e mi crepasse.
CRICCA. Ma pure….
VIGNAROLO. L'astrologo mi vuole transformare in Guglielmo: entrarò in casa sua, darò Artemisia per moglie al padrone e l'Armellina al vignarolo.
CRICCA. Hai detto bene che fai castelli in aria che si risolveranno in fumo. Ma eglino dove sono?
VIGNAROLO. Son entrati in casa per eleggere la stanza per la transformazione.
CRICCA. (Oimè, la cosa va calda! l'astrologo fará certo l'effetto: il vecchio avrá Artemisia a dispetto di suo figlio e di Lelio suo fratello! Non è da perdere tempo: troverogli e avisarogli del fatto, e ripararemo questo accidente. Ma cercarò se posso prima disuader questo asino). Ma dimmi: come ti metti a tanto pericolo? ché nel disfar della persona ci va il pericolo della vita.
VIGNAROLO. Non ci è pericolo, no.