TEODOSIO. Son uomo da esser cosí ligato e strascinato? questa è la giustizia?
CAPITANO. Gentilhombre, me perdonarás si no conosciendole le he offendido.
LAMPRIDIO. Non fa offesa chi non pensa di farla. (Vo' seguirli per veder che succede di questo fatto).
ATTO V.
SCENA I.
LALIO, SENNIA.
LALIO. O tristo me, perché mi battete?
SENNIA. Per farti proprio tristo come dici.
LALIO. O Dio, che volete che dica?
SENNIA. Non t'ho lasciato con Eugenio e Olimpia nella camera?