FILASTORGO. Che genti son queste? son forse pari miei?

PROTODIDASCALO. Son de' primati e degli optimati di questa cittá: anzi vi fia difficillimo ottenerlo. Ma eccoli: questi sono.

FILASTORGO. Questi mascalzoni son forse pari miei?

PROTODIDASCALO. Non v'ho detto che iam dudum erano venuti di Turchia e Lampridio gli avea espulsi di casa e non han potuto cambiarsi le vesti?

SCENA VI.

TEODOSIO, EUGENIO, FILASTORGO, PROTODIDASCALO.

TEODOSIO. Giá l'han preso prigione e non gli è giovato il far credere al capitano ch'io fossi matto.

EUGENIO. Ecco, patirá la pena del suo fallire.

FILASTORGO. Ecco colui ch'è per rifarvi ogni danno.

TEODOSIO. Chi sei tu per rifar cosí gran danno?