TRASILOGO. Quel loco è del capitano acciò possa soccorrere dove è il bisogno, e dietro questo cantone sosterrò l'impeto della battaglia.
SQUADRA. E voi, savio, vi ponete al sicuro.
TRASILOGO. Questa non è paura ma avertenza di guerra per poter provedere in ogni luoco. Dammi tu questo scudo. Orsú, state in cervello, ch'io vo' dare l'assalto. Alla prima botta col piede farò andar la porta per terra, con le smosse le mura e la casa.
SQUADRA. Tanta avete forza, padrone! TRASILOGO. Io farei scotendo cader la torre di Babilonia: farò piú io solo che gli arieti, le catapulte, bombarde e l'artiglierie.
SQUADRA. Sento genti, signor capitano…. Non è nulla, non è nulla.
TRASILOGO. Taci, codardo! ché avilisci costoro. Su, mano all'armi, calate i ferri, ah capitan Trasilogo, innanzi innanzi!
SQUADRA. Oh come fate bene! dite:—Innanzi innanzi!—e vi fate indietro indietro!
TRASILOGO. Sciagurato, fo come il castrone che si fa indietro per ferir con maggior impeto dinanzi. Ah capitano, innanzi innanzi!
SQUADRA. Padrone, sento piú di mille uomini che calano con arme…. No no, è stata una gatta.
TRASILOGO. Facciamo una bella ritirata, che non è men bella che un forte assalto. Fermatevi!… con ordine, con ordine. O ciel traverso!