TRASILOGO. Tu burli.
SQUADRA. E voi non mi lasciate parlare.
TRASILOGO. Pòi.
SQUADRA…. a questo colpo useremo questo rimedio. Troveremo due persone disconosciute, l'una vecchia di sessanta anni e l'altra giovane di venti, conforme all'etá che potrebbe esser stimato Teodosio ed Eugenio; i quali informeremo del fatto benissimo: come a dir che sappino ben fingere di piangere, abbracciare e mostrar tutti quegli atti e passioni che sieno verisimili; in somma siano tali che, dicendoseli il principio, sappino da loro quanto s'abbi a fare. Poi li vestiremo da turchi e li faremo sbarcar in casa di Sennia con dire che sia suo figlio e marito….
TRASILOGO. Questo a che effetto?
SQUADRA…. Voi sapete che un che ha rubbato o fatto qualche mal'opra sta sempre in suspetto, e d'ogni cosa che si ragiona pensa che si dica di lui e pargli d'ora in ora vedersi il boia sopra le spalle….
TRASILOGO. (Buon ladro deve esser costui! lo deve sapere per esperienza).
SQUADRA…. Il romano che ha la coscienza lesa dell'inganno usato, in veder comparir questi, col suo Mastica pensaran subito che sieno i veri, né stimeranno che altri abbino saputo quanto loro o che abbino pensato a quello che essi pensaro prima; per non esser còlti in frode lascieranno l'impresa e fugiranno di Napoli per téma di qualche malanno….
MASTICA. (Che Dio ti dia!).
TRASILOGO. Ben: che n'avverrá per questo?