EUGENIO. Come posso patir questo torto, o padre?
TEODOSIO. Ove è forza, è bisogno che ceda la ragione: ci perderemo la vita.
EUGENIO. Quasi ch'io stimi vita dove si tratta d'onore.
LAMPRIDIO. (Questi sono i verissimi). Su, andate per li fatti vostri.
EUGENIO. Questi sono i fatti nostri, cercar i parenti e la casa nostra.
LAMPRIDIO. Partitevi di qui: andate a gridare al mercato.
EUGENIO. Andremo a gridare dove s'ascolteranno le nostre ragioni e si scopriranno l'altrui vigliaccherie.
LAMPRIDIO. (Se non gli scaccio di qui, non será ben di me tutto oggi).
SENNIA. Lasciategli andare, Eugenio mio, che giá si partono.
TEODOSIO. Ricordati, moglie, che quando mi desti le tue primizie, mi desti il possesso ancora della vita e del tuo core.