[7]. Réponse aux détracteurs de Montevideo par M. Pacheco y Obes, già citato.
[8]. Fra i molti che splendidamente contribuirono a formare la somma necessaria, si distinse il signor Stefano Antonini, negoziante di Genova, che sborsò la non tenue quantità di 30,000 lire e più onde favorire la nobile intrapresa. Nella storia della Legione italiana in Montevideo dovrebbe essere pubblicata la lista di tutti i contribuenti a quella spedizione.
[9]. Fra questi ultimi merita speciale menzione Francesco Gaggini, il quale dopo venti e più anni d'assenza dalla patria, abbandonava ad un tratto i suoi ben avviati commerci per venire a combattere in Italia, e accompagnava Garibaldi fino al momento, in cui disciolta la Legione in S. Marino, ciascheduno doveva provvedere alla propria salvezza.
[10]. Specie di mantello usato nelle campagne dei paesi del Rio de la Plata ed altri luoghi dell'America meridionale.
[11]. Siège de Rome par B. Del Vecchio.
[12]. L'esercito francese montava a 40,000; gl'Italiani sommavano appena a 12,000 di truppe regolari.
[13]. Fu detto, che il Console francese in Tunisi d'accordo col sardo facesse vive istanze presso il Bey, onde Garibaldi venisse respinto; e che il secondo inviasse poi persona del Consolato a bordo del Tripoli con incarico di far presente a Garibaldi che egli, il Console erasi adoperato presso quel Governo affinchè gli accordasse la bramata ospitalità!
[14]. V. Mazzini, Italia del Popolo. — Vol. II, pag. 23 — gennaio 1850.
[15]. Nell'America del Nord quattro anni or sono vide la luce un romanzo intitolato Dolores nel quale a Garibaldi è assegnata una nobile parte. — Noi rammentiamo questo lavoro del nostro amico Harro Harring ad encomio dell'autore e di Garibaldi.
Nota del Trascrittore