abbiam compiuto i riti, e il dì beato

trepidanti aspettammo. Ora, con lena,

batton nell'ambio le mule il selciato

di porfido e odoran di lontano

le greppie piene e li stalloni ardenti.

Noi ti chiediamo il gaudio sovrumano

di soffrir, tra la porpora dei letti,

smunte le guancie e l'iridi languenti,

sotto il bacio dei tuoi fatali Eletti.