diran: «Conviene che costui si vanti

di questo strano ingegno e portentose

imagini ricerchi e insulti canti

alle nostre beltà: sogliam le amene

ore del vespro passare sui letti,

poi che presti ed umili i giovinetti

cavallerescamente alle catene

delle nostre malie porgon le braccia:

sogliam tra i vini dell'Isole ed i giuochi

passar le notti, fin ch'urgano i fuochi