«avete abbandonato i desii vani
«cornuta la tiara del veggente
«v'onora la cesarie ed il dimani.
«vi propizia l'anello di rubino.
«All'Arbore fatato vi nutrite,
«che stilla incenso e mirra e belzuino:
«e, nell'aule chiuse, ampie e romite,
«lo spirito afferrate del divino
«Mondo, al vegliar delle coscienze ardite.»
Poi benedice e le pupille chiare