della sua implorar opera arcana

udiva e avvicinar, rapida al corso,

pei deserti la lunga caravana.

Ella ghignò e biancheggiâr nel morso

preste le zanne. «Aiuto!» nella nera

immensità si grida! «i bei flabelli

dei palmizii si schiantan: la bufera

soffia infuocata e soffoca i camelli:

veniamo a te sperando;» E la Chimera:

«Sempre sperando nel sogno, o Fratelli!»