sui piropi e i diaspri delli anelli

risonâr le parole augurali.

Crescemmo, nelle notti, li alberelli

dei dittami benigni e sulli strali

d'oro, perfuso il farmaco, li Uccelli

sacri alla Morte invocammo e i Narvàli.

Li arcani del futuro le Comete

dicono ed ammonisce Ecate vaga;

di sette stole induti, le secrete

virtù del cielo l'astrolabio indaga;