E che Regina Maab d'aspre ferite
piaghi il cuor e la mente tutti sanno:
la faccia imbianca pel desio d'amare
strugge muscoli e nervi e ordisce inganno;
la fiera umilia ed accende la mite
agnella, poi che a Venere comare
prude l'uzzolo e chiama a sè Cupido,
lercio garzone, mentitore e infido.
Si badi a Primavera e a ben amare!...
Romeo (dalla stanza illuminata, pregando).