Idolo strano, sotto un padiglione
d'argento d'ametiste e di sciamito,
svolge la Donna mia l'incantagione:
stringe la destra il giglio erto ed ardito,
patera di profumi, ed un leone
s'accovaccia a' suoi piè, mentre un fiorito
ramo di cedro un colombo depone
al suo capo di gloria redimito.
Fumano innanzi a lei sette incensieri,
mentre dicon le sue lodi i Grandarvi.