Che modelli di spose,
di ragazze, di nonne!
Che virtù portentose!
Se questo tempo dura,
non c'è più corna per la jettatura».
Si ebbe davanti la folla della bagasceria rimorchiata da' suoi critici, uggiolantigli alle terga, «un[94] nuvolo di gonnelle, — dalla seta alla cotonina — ballerine ed avvocatesse (ambo oratrici coi piedi) trecche toscane e maestre di scuola (ambo appendici de' classici) sorelle di carità, mogli a nolo ed altre parenti posticcie, sarte, balie, modelle, cantiniere, telegrafiste, filandiere... un cibreo insomma di femmina, che, dopo di aver assistito ozioso alla pugna, cerca ora di riappicarla coi denti e colle unghie».
Ciascuna di esse egli accusa nelle sue virtù maleficenti; tiranni-domestici, bas-bleus, feministe, isteriche, streghe sobbillatici, ninfomani, simulatrici di reato, pervertite, vampiri dissanguatori, megere, prossenete, facitrici d'angioli, svuotascarselle e brachette, lo scandalo, il tormento, la peste, la sifilide. Erasmo di Rotterdam lo titilla a fianco: «Su via; bisogna confessarlo, la femina è un animale inetto e folle, e pure piacente e grazioso».
Quante volte le letterature europee, con diverse lingue, metri differenti, identiche intenzioni intonarono l'Est enim mulier di Sant'Antonino misogino e taumaturgo, al cospetto della cristianità! L'Avidum Animal, che incomincia il suo alfabeto per terminare col Zelus Zelotypus, è ancora lo stesso. Tutte le massime, i proverbi della antichità, spolverati, ripoliti, riordinati La Desinenza in A ripropone colle apostrofi contro il malinteso feminismo, dalla Lisistrata aristofanesca al pamphlet, inglese del principio dell'800: Women and the Alphabet d'Higginson; dalle diatribe d'aurevilliane alla psicologia stendhaliana, dalla epigrammatica della Erotica Biblia all'odio posticcio di bravata futurista, genialmente marinettiana.
Anche il suo Swift permette allegramente il misoginismo, se concepiva la femina non come creatura umana ma come una specie di essere tra l'uomo e la scimmia, la quale è, tra li animali, mon il meno cattivo, ma certo il meno spendereccio e più divertente. — Anche un recentissimo e giovane Georges Fouret decanta maliziosamente La Negresse blonde:
«..... Sa mimique