DEL PRINCIPIO E DI ALCUNI NOTABILI DEL PRIORATO.

(Dal Migliore, Zibaldone Istorico, nº 29, e dal Borghini Spogli, Cod. 43, ambedue nella Magliabechiana, Classe XXV. — Delizie degli Eruditi, tomo IX, pag. 274).

Introduzione del Borghini al seguente Discorso.

»Il discorso qui di sotto fu da me trovato in un libro antico, o per me’ dire, vecchio, e tutto intorno alla materia dell’ammonire. Chi se ne fusse l’autore non si vede: ma ben si può dal fatto indovinare, che fussi scritto poco innanzi al caso de’ Ciompi, e da persona che o per avere auti gli antenati suoi ghibellini, o per altra cagione non piccola, stette con gelosia di sè stesso. E dà alcuna notizia del progresso del Priorista; e perchè in quei tempi avevano cognizione di molti particolari, che non possiamo avere oggi noi, è verisimile, ed a me pare, che dia assai presso al segno, e che se ne possa cavare assai di buono.»


Nel 1282 si cominciò in Firenze l’officio de’ Priori delle Arti, che al presente sono e trassonsi per più onesto modo, e per avere più cardinali uomini al reggimento, di tre borse de’ Consolati delle maggiori e più orrevoli Arti di Firenze; ciò furono Calimala. Lana e Cambio.

Piaqque a’ cittadini l’offizio e ’l modo, e di presente aggiunsono tre Arti, acciò che fussino sei Priori, uno per sesto, ed aggiunsono l’Arte de’ Medici e Speziali, Por Santa Maria e Vaiai.

Questi Priori stavono a mangiare e a bere nella casa appresso alla Badia di Firenze; e fu dato loro sei berrovieri e sei messi, perchè potessino richiedere i cittadini.

Insino del 1292 seguitò questo Priorato d’uno per sesto, e mettevanvi tutti i buoni cittadini della città, e Grandi e Populani; così di quegli che erano stati Ghibellini, o vero eran tenuti, come delli altri, purchè e’ fussino tenuti buoni, e governarono bene la città, ed accrescerno senza discordia, insino a questo tempo; e non vi aveva artefici minuti, ma pure de’ più notabili ed antichi cittadini e non forestieri.

Nel detto tempo, al Priorato che cominciò a mezzo febbraio 1292 e finì a mezzo aprile 1293, si posono gli Ordini della iustizia e feciono il Gonfaloniere della iustizia, ciò fu Baldo de’ Ruffoli, ed allora prese il popolo l’arme della Croce, ed era infra gli altri Priori Giano della Bella, e fecesi l’ordine sopra i Grandi, che non potessino essere de’ Priori, ed altri ordini contro di loro. E così seguitò quel medesimo modo, che i Priori erano delle sopradette Arti e condizioni, salvo che niuno di casa de’ Grandi poteva essere de’ Priori, e così seguitò, salvo che ogni sesto avea avere la sua volta il Gonfaloniere di Giustizia; sì che quel sesto aveva dua Priori, a quella volta. E durò questo stato insino nel 1300, che venne messer Carlo di Valosa con la sua forza.