☼
Dopo ciò e con ciò tutto io non consiglierei l'Italia di arrendersi al piacere del dott. C. e ad abbandonare nell'istituzione giovanile l'insegnamento del latino. Per simili proposte di demagogica incultura e di sospettoso pietismo, ella n'ebbe alcuna volta di male parole dal Foscolo e dal Gioberti, non pedanti, credo. Del resto, all'Alighieri e all'Ariosto, al Vico e al Manzoni, avere scritto versi latini non guastò mica né l'ingegno né l'animo né la pietà.
IL BUCO NEL MURO
DI F. D. GUERRAZZI
Nella Nazione di Firenze,
3 marzo 1862.