Non egualmente in ogni corpo sta,
Che in un si scorge meno, in altro più,
E alcun ve n'è, che affatto in se non l'ha.
Anzi veggio, o Crisofilo, che tu
Possiedi un espulsiva qualità,
Che sempre eterogenea mi fù,
E che fuggir lungi da te mi fa.
Tu ognor mi siegui, ognor fuggendo io vo,
E se lungi talora son da te,
Pure in me stesso ognor presente io ti ho.