Se voce ascolto, o calpestìo di piè,

Pallido mi rivolgo, e timor ho,

D'appresso aver Colui de' Giulj tre.

SONETTO

Là presso il Polo, nei più corti dì,

Allorchè il verno imperversando va,

Dicon, che in aria stringa il gel così,

La parola talor, che suon non fa:

E quando poi la ria stagion finì,

E più d'appresso il Sol scioglie, e disfà,